Today I’ll not talk about fashion, instead I would use my blog as a channel to spread an important solidarity message . During the Milan fashion week I went to the Cbm non-profit organization to make a photo shoot for the exhibition to be held in May in Milan. The event will be called “Regard de L’ame”, a photo exhibition on the theme of childhood blindness and how to give back sight to these children with a small gesture. Shots were made by Giulio Palaferri director of photography I had the pleasure to interview him, the interview found below. For all the details about the event just follow CBM Italy Onlus.

Oggi non vi parlerò di moda ma bensì vorrei utilizzare il mio blog come canale per diffondere un messaggio importante e solidale. Durante la settimana della moda milanese mi sono recata alla sede di Cbm Onlus per realizzare uno scatto fotografico per la mostra che avrà luogo a Maggio a Milano. L’evento si chiamerà “Regard de L’ame, una mostra fotografica incentrata sul tema della cecità infantile e su come ridonare la vista a questi bimbi con un piccolo gesto.  Gli scatti sono stati realizzati da Giulio Palaferri  direttore della fotografia cha ho avuto il piacere d’intervistare, l’intervista la trovate sottostante. Per tutti i dettagli riguardanti l’evento basta seguire CBM Italia Onlus.

1) Come si è avvicinato all’associazione CBM onlus? aveva già collaborato con enti di questo tipo?

1- Da sempre collaboro con l’Antoniano di Bologna che tra le tante attività di sostegno di cui si occupa, ha anche quella di organizzare ogni anno, in parallelo con lo Zecchino d’Oro, un iniziativa di ricostruzione o di progettazione e realizzazione per ciò che riguarda ospedali, abitazioni e strutture a favore di popolazioni in difficoltà, in ogni parte del mondo. Qualche mese fa parlando con Carola, mi ha fatto conoscere CBM Italia Onlus. Lei da molti anni collabora attivamente alle iniziative benefiche di questa Fantastica associazione e illustrandomi il lavoro che si svolge all’interno dell’organizzazione, con la sua passionalità ed il suo entusiasmo e’ riuscita a convincermi ad organizzare un evento che fosse completamente a favore di questi meravigliosi bambini e non solo. Quindi insieme abbiamo deciso di inventarci un qualcosa che colpisse ed emozionasse più persone possibili dando voce a queste problematiche infantili, coinvolgendo personaggi del mondo dello spettacolo, della società e della moda, nel mettere a disposizione i loro sguardi, la loro espressività, i loro occhi, da ciò nasce “Regarde De L’Ame” mostra fotografica. Sono da sempre un accanito assertore dell’impegno sociale verso chi soffre e chi ha problemi di disadattamento e di povertà, sono ancora più convinto che le grandi potenze mondiali, le grandi multinazionali e tutti coloro che esercitano potere nel mondo, potrebbero dedicare parte dei loro capitali per combattere queste problematiche, invece che rincorrere il raggiungimento dell’armamento migliore e dello sfruttamento di energie che deturpano il nostro pianeta. Mi rendo conto che il mio pensiero e’ utopistico ma spero sempre che un giorno non lontano, ci sia davvero una generazione di governanti più sensibili alla vita e meno alla guerra.

2) Una volta si diceva che con una fotografia si potesse immortalare l’anima di chi veniva ritratto, in un mondo frenetico come quello attuale è ancora così? Cos’è cambiato?

2- Credo che per capire esattamente cosa significhi “Immortalare l’Anima” di una persona, bisogna osservare le foto di Steve McCurry, grande fotoreporter statunitense contemporaneo. Negli sguardi delle migliaia di bambini, di Donne, di uomini vecchi ed anziani che lui ha ha immortalato nelle migliaia di opere che ha realizzato nei luoghi della guerra, nei campi profughi, negli ospedali da campo, nei fronti di guerre assurde ed ingiustificate, si percepisce ogni tipo di illogica sofferenza, ogni rifiuto per ciò che non si comprende (LA GUERRA), ogni emarginazione forzata che nessuno ha mai chiesto, l’assenza di cibo, di spensieratezza, di felicità, di emozioni positive, di terrore… L’Anima e’ l’argomento dei tempi: filosofi, psicologi, artisti di ogni tipo, letterati, esoteristi ed anche ciarlatani hanno parlato a lungo dell’Anima e ne hanno dato interpretazioni contrastanti ma spesso anche valide. Io molto umilmente, faccio riferimento a ciò che più ha colpito la mia fantasia ed il mio interesse introspettivo e mi rifaccio alle parole del grande Deepak Chopra: “C’è un continuo scambio tra l’anima e il corpo. Siamo stati noi a inventare la separazione tra le due cose, e poi abbiamo creduto che questa separazione fosse reale. Potreste obiettare di non avere mai fatto un’esperienza estatica o di non avere mai sentito la presenza di Dio. Ciò riflette la nostra concezione ristretta dell’anima, limitata alla religione. Se cercate nella saggezza tradizionale di ogni cultura, scoprirete che l’anima ha molti altri significati. È la fonte della vita, la scintilla che anima la materia inerte. Crea la mente e le emozioni. In altre parole, l’anima è il fondamento delle esperienze. È il canale della creazione che si dispiega attimo per attimo. Ciò che rende importanti queste idee elevate è che tutto ciò che fa l’anima si traduce in processi corporei. Non potete letteralmente avere un corpo senza un’anima: è questo il miracolo dimenticato”. Sono convinto che semplicemente guardandoci allo specchio di mattina, con tutta la concentrazione possibile all’interno dei nostri occhi per 30 secondi, noi possiamo percepire la nostra vita, le nostre esperienze, dove stiamo andando e dove stiamo spostando i nostri interessi, dove si concentra il nostro Amore ed in quel momento abbiamo di fronte a noi uno sguardo nuovo, un espressione a cui non siamo abituati……provate a scattarvi una foto, rimarrete sorpresi della vostra espressività e questo non potrà cambiarlo alcunché, ne il progresso, ne le difficoltà, ne la sofferenza, ne tantomeno la felicità perché quella è la vostra ANIMA!!!

Direttore della fotografia: Giulio Palaferri  Curatrice e ideatrice della mostra: Carola Amelia Muttoni a favore di CBM ITALIA ONLUS, a sostegno della campagna “APRIAMO GLI OCCHI”

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